6 Gennaio 2001

 

Elios si prepara al grande salto

Come entrare nel mondo dell'it con costi limitati e servizi di alto livello. Semplice: acquistando start up a bassa intensitÓ di capitale, ma ad alta crescita in grado di ottenere risultati positivi giÓ nel breve-medio periodo, pur non facendo venture capital.

E' questa la filosofia d'investimento di Elios Holding, societÓ che dal ristrettosi appresta a varare i cancelli del Nuovo mercato nel 2001, e che negli ultimi tempi, forte di numerosi aumenti di capitale (l'ultimo di 45 miliardi) e dell'apertura di una linea di credito bancario di 30 miliardi, sta procedendo a una campagna acquisti per conquistare il mercato della new economy. Ma qual Ŕ l'obiettivo di un gruppo che comprende ben otto partecipate?

La risposta Ŕ tutta racchiusa nella strategia di sviluppo del gruppo guidato da Carlo Corba Colombo: il core business spazia in tutte le componenti della new economy con particolare riferimento all'utilizzo di tecnologie legate al mondo Internet e per questo la quotazione al Nuovo Mercato Ŕ un passaggio naturale. "Stiamo usando il capitale a nostra disposizione per costruire un'offerta appetibile dal punto di vista dei servizi", spiega Corba Colombo, "un ventaglio di proposte che non tralasci nessun campo di applicazione dell'it. Siamo partiti lo scorso marzo e prevediamo di chiudere l'esercizio 2000 a quota 25 miliardi". E anche le due recenti acquisizioni non sono da meno a livello di ritorni finanziari e fatturato. Elios Holding ha infatti acquisito il controllo di Gnt e ElioSat.

Gnt Ŕ una societÓ tedesca di Tlc con sede ad Hannover che opera nel settore dell'Inter carrier services per compagnie telefoniche internazionali. Nell'area b2b, Gnl offre ai suoi clienti internazionale servizi di voice hubbing e di traffico data attraverso la gestione di un'interfaccia fra carriers e services providers. "L'acquisizione di Gnt Ŕ strategica al business del gruppo", continua Corba Colombo, "Gnt riesce a corrispondere tariffe concorrenziali grazie alla gestione del traffico telefonico e all'amministrazione della clientela in un'ottica di network dato che opera all'ingrosso. Questo investimento consentirÓ di incrementare la nostra quota di mercato e di realizzare infrastrutture nel settore tlc ,raggiungendo a fine 2000 un fatturato di 160 miliardi".

L'altro acquisto Ŕ ElioSat, una societÓ che fornisce un servizio definito Downlink via satellite, che consente di ricevere informazioni e dati in tempo reale attraverso l'utilizzo via satellite di internet: operativamente si tratta di una scheda inserita nel computer e collegata a qualsiasi parabola satellitare. Il valore aggiunto della acquisizione di Eliosat sta nella capacitÓ di erogare servizi innovativi tramite l'infrastruttura internet e lo sfruttamento dell'Ict. "I vantaggi del sistema operativo di ElioSat sono innumerevoli, ma si concentrano soprattutto nel risparmio di tempo e personale, il conseguente risparmio economico e la possibilitÓ di usufruire di un servizio veloce anche in zone non raggiungibili da connessioni terrestri in fibra ottica. Inoltre, ElioSat Ŕ leader nel mercato italiano nella fornitura di connessioni satellitari con una clientela di 2 mila utenti e 3 miliardi di fatturato stimato per il 2000".

Per le due recenti acquisizioni Elios Holding ha sborsato circa 21 miliardi (5 miliardi di lire per il 40% di ElioSat e 16 miliardi di lire per il 51% di Gnt) a cui hanno fatto seguito l'entrata in Wing (soluzioni a supporto delle strategie Internet delle aziende), Yes (commercio elettronico), R&R (e-business), Eurotrade (Trading on line), Onion Communication (trasmissione dati) e , infine, Redesign (consulenza Erp). Il management Ŕ anche attivo sul lato della formazione attraverso l'acquisita Eurotrade con la quale sta sviluppando un progetto di formazione on line dei bancari per mezzo di un portale che sarÓ operativo nel giro di qualche mese e una previsione di fatturato per il 2001 di 6 miliardi. A coronamento di questa crescita arriva la quotazione al Nuovo Mercato. "L'obiettivo che desideriamo raggiungere dalla quotazione al Nuovo Mercato Ŕ quello di appianare il costo delle acquisizioni e di potenziare le aree in cui operiamo anche in un'ottica di internazionalizazzione del core business rafforzando la nostra presenza in Germania e Gran Bretagna, paesi in cui siamo giÓ attivi".

Di Antonella Benanzato